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Massimiliano Dibitonto

Massimiliano Dibitonto

Design for transitions

H: 12:25

Secondo Douglas Adams qualsiasi cosa è presente nel mondo al momento della nostra nascita è normale e ordinario. Le innovazioni alle quali assistiamo dai quindici ai trentacinque sono innovative e eccitanti e quelle che accadono dopo i trentacinque sono contro l’ordine naturale delle cose.
Alcune innovazioni implicano un cambiamento di paradigma nella nostra percezione della realtà e della relazione con l’ambiente, gli oggetti e le persone che lo popolano. La capacità di adattarsi a questi cambiamenti, in una sorta di nuovo Darwinismo, determina il nostro essere parte attiva o vittime dell’evoluzione.
Le self driving car richiedono al guidatore di diventare un passeggero, una smart-home non deve essere solo arredata ma anche “configurata” e deve essere difesa da ladri e hacker e, probabilmente, durante la prossima telefonata che riceveremo con l’ennesima offerta commerciale, potremmo non essere sicuri di stare parlando con un essere umano o con un’entità artificiale. D’altra parte ci viene richiesto di affrontare sfide globali, come sostenibilità cambiamenti climatici e povertà.
Come il design thinking può aiutarci a cambiare paradigma per adattarci a innovazioni che sono ancora in divenire, in attesa di arrivare alla loro maturità? Quali sono le nuove sfide, interculturali e interdisciplinari, che ci aspettano nel mondo delle intelligenze artificiali e degli oggetti connessi?

BIO:

Massimiliano Dibitonto ha un phD in Computer Science, è uno UX researcher e designer e un esperto di Human Computer Interaction e di Internet of Things. Come ricercatore alla Link Campus University coordina il team di ricerca di Innovation Designe insegna Interaction Design e Service Design . I suoi principali interessi di ricerca sono sui nuovi paradigmi di interazione e relazione tra esseri umani e tecnologia. Attualmente sta lavorando su un metodo per facilitare il co-design di prodotti e servizi connessi www.iotdesigndeck.com .