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Digli quello che stai per dire, diglielo e ripetigli quello che gli hai detto (in musica)

Orario: 10:30-11:00

L’efficacia della comunicazione fra il DJ e il dancefloor può rendere una serata in discoteca memorabile. La serata in cui rimorchi, in cui concepisci un figlio nel bagno del locale, quella in cui tutto il mondo è li e in quel momento, ha bisogno di intesa fra DJ e pubblico, che, come due antenne ricetrasmittenti trasmettono e ricevono informazioni ed emozioni.

Affinché la trasmissione e la siano efficaci e diventino uno scambio intenso neurale ed emotivo intenso, i due attori devono sintonizzarsi; avvicinarsi, presentarsi, fidarsi uno dell’altro. Come in un corteggiamento, il DJ persuade il dancefloor, introducendo con attenzione argomenti nuovi nel dialogo, per farsi seguire fino al climax della serata.

Nella borsa dei dischi del DJ c’è il futuro della serata e rimanendo fedele al suo stile, il DJ usa i dischi per accennare un racconto per poi raccontarlo e continuare a raccontarlo variandolo. In questo modo seduce, abbraccia, carezza, accelera, rallenta, sussurra, ride, costruendo un dialogo in tempo reale, irripetibile perché avviene solo in quel momento.

Con i sensi schierati sul confine avanzato del presente (dove l’adesso sta sempre per arrivare) sceglie i dischi come parole, esatte e determinanti, per costruire un dialogo prezioso e intimo fra persone che non si conoscono, ma che condividono la stessa esperienza nello stesso momento. Basta un passo falso, una parola sbagliata, per far crollare il flirt, interrompere la comunicazione, l’illusione che tiene il DJ e il dancefloor connessi.